Con il termine alimentazione di sicurezza si intende un sistema elettrico volto a garantire l’alimentazione di apparecchi utilizzatori o di parti d’impianto necessarie per la sicurezza delle persone.

Tra questi sistemi sono compresi anche gli impianti di illuminazione di emergenza che, destinati ad operare in assenza di illuminazione ordinaria, assicurano la possibilità di abbandonare edifici o luoghi a rischio seguendo le apposite segnaletiche di emergenza.

 

Il funzionamento di questi impianti deve essere garantito indipendentemente dalla presenza o meno di rete, le normative sulla sicurezza stabiliscono infatti che i sistemi di alimentazione d’emergenza possono essere suddivisi in due macrocategorie: sistemi centralizzati e sistemi distribuiti.

I sistemi di alimentazione di emergenza di tipo centralizzato provvedono ad alimentare tutte le utenze di un impianto da un unico punto avvalendosi di un UPS in configurazione CPSS.

 

Un CPSS (Central Power Supply System) o UPS soccorritore è un Sistema di alimentazione centralizzato, un gruppo di continuità UPS con caratteristiche precise impiegato per alimentare sistemi di emergenza e in particolare l’illuminazione di sicurezza degli edifici.

 

 

APPLICAZIONI DI UN SISTEMA CPSS

I sistemi di illuminazione di emergenza si applicano solitamente a:

 

  • Vie d’uscita e relativa segnalazione di sicurezza
  • Locali destinati a servizio elettrico, a gruppi generatori di emergenza ed a quadri di distribuzione principali dell’alimentazione ordinaria e di sicurezza
  • Locali macchine per ascensori
  • Centrali di climatizzazione
  • Centri di elaborazione dati
  • Cucine
UPS per impianti di emergenza
UPS per impianti di sicurezza

L’alimentazione di emergenza può essere comunque prevista per altre apparecchiature di sicurezza, come ad esempio:

 

  • sistemi automatici di rilevazione di allarme e di estinzione degli incendi
  • sistemi di cercapersone e di chiamata
  • ascensori destinati a funzionare in caso di incendio
  • sistemi di ventilazione per estrazione
  • sistemi di segnalazione di sicurezza e di monossido di carbonio
  • apparecchi elettromedicali diversi
  • impianti di sicurezza per particolari edifici, ad esempio in aree ad alto rischio, sipari di sicurezza ecc.

Un UPS soccorritore per essere impiegato negli impianti di emergenza deve rispettare i requisiti richiesti dalla normativa europea di riferimento CEI/EN 50171 – Sistemi centralizzati per alimentazione dei servizi di sicurezza, oltre alle prescrizioni previste dalla norma IEC EN 62040-3 Sistemi Statici di continuità.

 

 

LA NORMATIVA CEI/EN 50171

 

La normativa CEI/EN 50171 stabilisce le caratteristiche e le prestazioni che un UPS centralizzato deve avere per essere utilizzato come sorgente di alimentazione per impianti di illuminazione di emergenza.

Secondo la normativa, un UPS CPSS deve possedere specifici requisiti:

  • In conformità alla norma EN 1838 il CPSS deve poter alimentare il 120% del carico prescritto, almeno per la durata dell’autonomia prevista (durata nominale) ed essere in grado di avviare un carico, precedentemente spento, con un tempo di risposta di 0.5 secondi.
  • L’inverter deve essere protetto contro l’inversione della polarità di batteria.
  • L’ingresso principale e anche la linea di emergenza devono essere protetti da interruttori automatici.
  • Il CPSS non deve essere costituito esternamente da componenti infiammabili.
  • A seguito di una scarica dell’intera autonomia prevista, il CPSS deve poter ricaricare le proprie batterie in modo da fornire almeno l’80% dell’autonomia originaria entro 12h dall’inizio della carica.
  • Le batterie installate in un UPS CPSS devono essere di tipo long life, la vita attesa dichiarata dal costruttore non deve essere inferiore a 10 anni e il dimensionamento deve prevedere un’autonomia di progetto a fine vita del 25%.
  • In conformità alla norma EN 50272-2, le batterie devono essere installate in locali con una temperatura inferiore ai 25°C, deve essere inoltre previsto un dispositivo di test automatico e manuale per il controllo ciclico dello stato delle batterie.
  • Il CPS deve adottare un sistema di protezione della batteria dalla scarica completa, evento che porterebbe al suo irrimediabile danneggiamento.

 

La norma EN 50171, per garantire la fattibilità dei controlli previsti dalla legge, prevede inoltre che i sistemi di alimentazione centralizzata per l’emergenza e la sicurezza siano equipaggiati con dei dispositivi di verifica del funzionamento e di misura. La norma richiede anche la presenza di segnalazioni tramite contatti privi di potenziale relative al funzionamento da batteria, alla condizione di preallarme di fine autonomia ed alla presenza di condizioni di allarme generico accompagnate anche da un avviso acustico.

 

Un impianto di sicurezza, proprio per la sua particolare funzione, richiede quindi una scelta adeguata del sistema CPSS da utilizzare in conformità alla normativa europea vigente.

La soluzione GTEC appositamente pensata per impianti di sicurezza, in applicazioni di piccola e media potenza, è l’UPS soccorritore monofase SHIELD CPS.

 

SHIELD CPS è disponibile in 5 diverse taglie (da 4.2 kVA fino a 8.3 kVA) è dotato di tecnologia all’avanguardia come ad esempio il Power Factor 1 in uscita e la capacità di raggiungere un’efficienza del 98%.

UPS soccorritore per impianti di sicurezza

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