Gtec srl, azienda vicentina specializzata e leader nella produzione di UPS, ha da tempo investito in R&S per proporre impianti d’avanguardia capaci di rispondere alle specifiche esigenze dei singoli clienti.

Gtec infatti non offre solo soluzioni standard, ma utilizza la propria tecnologia e i propri prodotti UPS come componenti per soddisfare tutte le particolari richieste e domande che non trovano una soluzione chiavi in mano già disponibile sul mercato.

È il caso di una particolare applicazione realizzata da Gtec nel corso del 2013 mediante la combinazione della tecnologia degli UPS modulari Must 400 e degli armadi climatizzati Guardian SH, entrambi appartenenti alla sua produzione.

In questa occasione la richiesta del cliente prevedeva un impianto di continuità composto da più sezioni di UPS, con possibilità di espansioni in potenza e la fattibilità di installazione in un ambiente particolarmente critico.

Il nuovo impianto era infatti destinato all’Estremo Oriente, una localizzazione geografica dove condizioni ambientali di umidità, temperatura ed altro sono molto variabili e tali da creare seri problemi ad UPS di tipo standard.
Il sito d’installazione inoltre non è particolarmente protetto dalle condizioni climatiche esterne; la temperatura ambiente può arrivare a 45°C e l’umidità relativa al 100%, una quantità tale da indurre, a più bassa temperatura, forte condensa sulle pareti.
L’ambiente circostante è dotato di un impianto antincendio a pioggia che non può essere isolato dalla zona di installazione delle sezioni UPS richieste.

Preso nota dei fattori ambientali e delle esigenze del cliente, si è optato quindi per una soluzione su misura, utilizzando UPS MUST 400, che Gtec ha nella propria gamma, per assolvere alle esigenze elettriche di continuità di alimentazione, proposta in più sezioni di UPS modulari, ognuno da 20 kVA operanti in parallelo e racchiusi in telai con distribuzione da 60 kVA, 120 kVA, 200 kVA.

Ad ogni sezione si è abbinato un set di batterie ermetiche al piombo per l’autonomia richiesta che variava da 30 minuti a 2 ore.
Questi moduli UPS, oltre ad avere elevate prestazioni elettriche con rendimento del 96%, assorbimento sinusoidale da rete e cosfi di 0,9 di uscita, garantiscono anche una bassa dispersione termica.
Al tempo stesso essi permettono una futura espansione di potenza come richiesto con la semplice aggiunta di moduli stessi.

Una parte rilevante della progettazione e dell’esecuzione è stata però la protezione meccanica necessaria per far funzionare gli apparati in un ambiente così critico.
La temperatura elevata era fuori specifica per un UPS standard, così come l’umidità che eccedeva i limiti normalmente consentiti.

In altre apparecchiature già installate il cliente aveva sperimentato inconvenienti dovuti al gocciolamento dell’acqua dalle pareti metalliche e ciò doveva essere assolutamente evitato.

L’impianto antincendio esistente, inoltre, avrebbe potuto provocare, in caso di intervento, spruzzi che potevano lambire gli armadi.

Il frame interno degli armadi MUST 400 è stato quindi modificato per alloggiare i moduli UPS, tutta la parte di distribuzione elettrica e relative protezioni elettriche come richiesto dal cliente.

Dopo questo adattamento degli UPS si è affrontato il problema della loro protezione nelle particolari condizioni ambientali e secondo il livello IP54 voluto dal cliente.
Dal momento che gli apparati sviluppavano calore all’interno di armadi isolati dall’esterno, era assolutamente necessario asportare questo calore con un sistema di raffreddamento.

A questo punto si è pensato di utilizzare gli armadi della serie Guardian SH, prodotti da Gtec come alternativa alla sala informatica per ospitare server al loro interno, modificandoli per renderli adattabili al progetto.

Gli armadi Guardian SH hanno la prerogativa della modularità quindi sono stati abbinati ad armadi contenenti moduli di raffreddamento di precisione funzionanti a gas R410A di potenza da 8 kW e 20 kW e collegati a motocondensanti esterne ad inverter.

moduli di raffreddamento erano quindi in grado di controllare l’umidità e la temperatura impostata.
Il calore sviluppato all’interno degli armadi veniva asportato dalle batterie di raffreddamento mediante riciclo chiuso di aria refrigerata e smaltito esternamente all’edificio dalle motocondensanti.
I ventilatori interni a velocità variabile con il carico garantivano silenziosità e bassi consumi.

È stato deciso di proteggere le apparecchiature interne da possibilità di incendio mediante l’inserimento di moduli rack 19 pollici caricati con agente estinguente FM200 e dimensionati per il volume da proteggere.
Inoltre è stato predisposto un meccanismo di apertura automatica delle porte in caso di sovra-temperatura interna.

Per rispettare la protezione voluta IP54 tutte le aperture e le interconnessioni metalliche sono state fornite di guarnizioni in gomma, disegnate con particolare sagomatura in modo che anche la minima infiltrazione d’acqua venisse deviata verso una zona non critica.

Per proteggere ulteriormente gli armadi da possibile caduta d’acqua dall’alto si è optato per una protezione metallica inclinata sopra gli armadi provvista di canalette a labirinto per evitare ritorni d’acqua verso le pareti.

Per proteggere da gocciolamento da condensa dovuto ad alta umidità dell’aria si è adottato uno strato interno alle pareti composto da isolante poliestere espanso autoestinguente con spessore di 20 mm che si è rivelato un ottimo isolante termico tale da mantenere la temperatura esterna delle pareti metalliche non influenzata dall’ambiente interno a temperatura più bassa.

È stato predisposto anche un monitoraggio degli apparati con segnalazione di allarmi via SMS tramite modem GSM.